Vi abbiamo proposto...

Inaugurazione stagione 2011-2012

Sabato 12 novembre 2011, ore 21,15

Teatro Necessario

TÊTE A TÊTE

Con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Angelo Facchetti, Alessandro Mori
Regia Mario Gumina

Nouveau cirque e teatro gestuale si fondono in Tête à tête dell'irresistibile trio del Teatro Necessario.
Giocoleria, acrobazia, mimo, clownerie e recitazione classica si inseguono nell'intimo e quotidiano tête à tête di tre giovani amici che devono confrontarsi con le paure comuni a tutti gli esseri viventi: la difficoltà di affrontare il mondo esterno e la paura del mondo del lavoro, la necessità di insistere.
Una storia piccola piccola e delicata raccontata dentro una struttura scenografica dai volumi trasformabili: il risultato è una sorta di gioco di specchi, una dinamica di scatole cinesi.
In uno spazio scenico percorso e vissuto in ogni sua dimensione, con una efficace e programmatica teatralizzazione delle tecniche circensi, i tre offrono un divertente e ben costruito continuo gioco comico con gli oggetti più disparati.

Di questo spettacolo hanno detto...


Libertà di Piacenza
«Il teatro trasforma la quotidianità: la invade, e la rielabora, la distrugge e la ricostruisce attraverso la performance di tre bravi artisti che con garbo e comicità portano sul palco un autentico Tete a tete.
Un'opera originale e brillante, in cui piccoli drammi quotidiani si inseriscono in una narrazione visionaria e surreale».»

Valeria Ottolenghi
«Uno spettacolo veloce, ricco di sorprese, poetico e intelligente... con l'incanto delle sorprese più stupefacenti, braccia e gambe che si allungano ltre misura, piroette, giochi clowneschi, il mondo della casa sottosopra... bravissimi Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini e Alessandro Mori, perfetti nei tempi comici, nella cura delle azioni, nella precisione degli sguardi, in una creazione che, veloce, ilare, scherzosa, ricca di domostrazioni di abilità, acrobazioe e numeri da giocolieri, lascia intravedere, si apure in modo lieve e sottile, ma più volte presente, anche inquietudini e domande esitenziali».

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