Vi abbiamo proposto...

Spettacolo Vincitore Ermo Colle 2010
Menzione speciale al Festival Resistenza 2011 Museo Cervi

Sabato 26 novembre 2011, ore 21,15

SOSPIRO D'ANIMA

Di e con Aida Talliente
Musiche dal vivo di David Cej

Nato dopo un lungo ed intenso periodo di incontri con Rosina Cantoni, una delle più anziane partigiane della città di Udine, protagonista nella lotta della Resistenza e poi deportata nel campo di sterminio di Ravensbruk nel '45, Sospiro d'anima è un attraversamento lento e discreto dei suoi ricordi, delle sue vecchie fotografie e delle sue poesie.
Racconto prezioso di una vita straordinaria, vissuta con forza, coraggio e soprattutto amore per la vita, per il mondo, per le future generazioni, Sospiro d'anima è l'omaggio che Aida Talliente, accompagnata alla fisarmonica da Davide Cej, ha dedicato a Rosina Cantoni, scomparsa nel gennaio del 2009.
Promettente punto di riferimento per quel teatro che sa sciogliere l'impegno civile in emozione e il viaggio della memoria in colpo al cuore, Ida Talliente omaggia una grande donna insistendo nel tentativo di tenerla viva e più presente che mai nella propria storia personale e nella storia dei nostri giorni, purtroppo destinati a perdere tutte quelle voci che in passato hanno tanto lottato per cambiare il mondo.
Senza racconti, senza memoria non ci sono né vita né futuro.


Di questo spettacolo hanno detto...


Fabio Massimo Franceschelli, Teatro e Critica
«Un rigoroso progetto artistico e un non comune gusto ritualistico, la scena è uno spazio sacro e Aida Talliente è l'officiante del rito, vera e propria sciamana in un viaggio sospeso tra un'anima che svanisce e una memeoria che s'aggrappa alla vita.
Ciò a cui assiste il pubblico rimanda davvero ad una trasfigurazione dai tratti religiosi. Aida Talliente dimostra una capacità unica nel saper caricare nel corpo e nel viso i tratti somatici del personaggio che interpreta.
Lei, esile friulana dalla carnagione chiara, era stata un'incredibile donna di colore ivoriana in Aisha e sempre lei, giovane trentenne riesce a trasformarsi davanti ai nostri occhi increduli in una vecchia prossima alla morte, a incarnare la voce incerta, il gesticolare sconnesso, il cammino affaticato, il peso degli anni nelle spalle ricurve e soprattutto l'affascinante, anziano, sorriso.
Lo spettacolo vive nelle eccezionali doti da trasformista della Talliente, ma anche nell'efficace interazione con le musiche del fisarmonicista. Straconsigliato».

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